Rumore di Fondo E09S02 – Ozempic: lo spiegone tra mito e verità (scientifica)
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#ozempic #sanità #diabete


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digital strategist, retrogamer, programmatrice COBOL, diabetica, cucino e parlo giapponese, ho scritto libri, ho visto cose, frequento gente discutibile


E09S02:


  • Ozempic: lo spiegone tra mito e verità (scientifica)



👨🏻‍⚕️ OZEMPIC: LO SPIEGONE TRA MITO E VERITÀ (SCIENTIFICA)

“Posso mangia’ quello che me pare senza sacrifici, senza fatica..
poi tanto c’è la punturina maggica che me risolve!”

Questo contenuto, che non vuole essere un foglietto illustrativo per la posologia di alcun farmaco, è stato scritto con l’importante supporto tecnico di Aureliano Stingi, ricercatore, laureato in biotecnologie molecolari, PhD in oncologia molecolare, dispensatore di salute.

Che cosa è Ozempic?

Commercializzato dalla Novo Nordisk, è un farmaco iniettabile a base di semaglutide1, utilizzato nella terapia e nel trattamento del diabete mellito di tipo 22.

Ozempic3 viene utilizzato non come cura miracolosa, bensì in aggiunta ad una dieta equilibrata (prescritta da un nutrizionista competente), esercizio fisico (con un trainer preparato) e con uno stile di vita proattivo verso la malattia.

Ozempic, come anche l’insulina4, da soli non bastano per la cura ed il trattamento del diabete. Ecco perché ci si raccomanda di avere uno stile di vita sano – che non fa rima con “mangio quattro bomboloni e du’ pizzette, poi stasera faccio la punturina“.

Cosa fa, quindi il farmaco?
Induce una sensazione di sazietà, migliorando i livelli di glicemia nel sangue in chi ha la malattia e aiuta nella riduzione del rischio di infarto e ictus (sempre nelle persone affette da diabete di tipo 2). 

Assieme ad Ozempic, la Novo Nordisk, ha prodotto anche Rybelsus5, con la stessa composizione, in pastiglie.
E, successivamente, Wegovy6, per il trattamento dell’obesità.

Sono obeso, lo prendo!

Ad oggi, il semaglutide è stato ampiamente prescritto per una rapida riduzione del peso corporeo in pazienti in grave sovrappeso e in pazienti obesi; la sua efficacia, per la maggior parte di chi ne ha fatto uso, è “a scadenza“, ovvero: una volta raggiunti gli obiettivi, si smette di prendere il farmaco. Serve però una doverosa precisazione: l’interruzione nella somministrazione del farmaco può spesso portare a riprendere peso.

Il farmaco non crea dipendenza, induce una sensazione di sazietà che aiuta a mangiare meno, sempre in regime di dieta ipocalorica e bilanciata.

Perché Ozempic ha fatto il boom?
Perché il farmaco a base di liraglutide7 Saxenda8 (puntura da 3mg giornaliera) che non è assolutamente prescrivibile ad un diabetico, in quanto privo di indicazioni per pazienti diabetici, non era più sufficiente. 

Molti pazienti sotto Saxenda o Victoza9 (quasi equivalente) lamentavano una certa assuefazione al farmaco, tanto da renderlo inefficace.

Una dieta media, per un uomo adulto, varia dalle 1800kcal alle 2100kcal con bilanciamento di tutti i macro nutrienti (grassi, zuccheri, carboidrati, proteine..); se supponiamo che una persona obesa incamera oltre 5000kcal (per lo più zuccheri e grassi, con un crescere effetto “carbs craving10“), è facile capire come il drastico diminuire delle kcal sia indice di dimagrimento rapido. 

Facile, no?
Ehm, no.

Perché non è mangiando quello che si vuole e poi facendosi la puntura, che si acquista un peso normale. Servono sforzi congiunti di dieta equilibrata (che serve a non creare scompensi, come le diete fai da te) e di esercizio fisico (che serve a rendere più forte la muscolatura).

Quelli che credono che perdere 50, 60 o più chilogrammi in poco tempo e con scorciatoie, sia salutare, si sbagliano. Entrano in gioco molti fattori. Riduzioni di peso così importanti implicano una riduzione di massa magra, con rischio di sarcopenia11.

Quindi perché dare Ozempic agli obesi?
Perché il semaglutide funziona, perché si perde peso rapidamente, perché i medici non perdono troppo tempo a prescrivere analisi altri tipi di farmaci a chi chiede loro aiuto in lacrime – anche se esiste già il farmaco per trattare l’obesità (Saxenda, e adesso Wegovy).
Il problema dell’obesità non va sottovalutato, soprattutto nei tempi moderni in cui la maggior parte della popolazione mondiale presenta problemi di sovrappeso (in particolare i preadolescenti). 

Grazie al servizio di Rai3 Petrolio, si è scoperchiato un piccolo vaso di Pandora: persone senza alcun bisogno clinico di dimagrire, si facevano prescrivere Ozempic da medici compiacenti oppure lo compravano sottobanco in farmacia.
Questo comportamento scorretto nei confronti di chi, come me, necessitava del farmaco, non ha fatto altro che porre l’accento sull’inadeguatezza del sistema sanitario e dei controlli.

La disinformazione in particolar modo è stata il trigger che ha alimentato l’uso sconsiderato di Ozempic. E ha aperto i cancelli delle polemiche, come su un ring virtuale in cui si sfidano senza esclusione di colpi gli obesi che rivendicano il diritto ad utilizzare il farmaco, e i diabetici che rivendicano il farmaco come ideato per il trattamento del diabete.

Sono diabetico, lo prendo!

Ozempic è stato fin da subito prescritto ai pazienti diabetici come terapia e trattamento della malattia. La scoperta del semaglutide è stata molto importante in campo medico poiché i pazienti diabetici hanno potuto beneficiare di un abbassamento de facto del glucosio nel sangue.

Abbassare lo zucchero nel sangue non vuol dire evitare di mangiare dolci: in ogni alimento sono contenuti zuccheri e, grazie ad un’alimentazione equilibrata nei macronutrienti e nella qualità stessa del cibo, è possibile bilanciarli al meglio. Il cervello, ad esempio, ha bisogno di zuccheri per rimanere sano ed in forma; tanto più che nel paziente diabetico sarebbe paradossalmente meglio soffrire di iperglicemia piuttosto che di ipoglicemia.

Cosa fanno le glicemie alte o basse?
Le iperglicemie12, ovvero un’elevata dose di zuccheri nel sangue che non riescono ad essere scissi nel modo corretto, danno l’effetto di ubriachezza, giramenti di testa, vertigini, problemi di coordinazione, problemi di articolazione della parola, sofferenza a livello respiratorio nei casi gravi, e tutta una serie di problemi che possono sfociare nel coma diabetico.

La glicemia troppo bassa13 invece, causa tremori, freddo, stati di alterazione, vertigini, confusione mentale, e tutta una serie di problemi che possono sfociare nel coma diabetico, esattamente come per le iperglicemie. 

“Ma smetti di mangiare gli zuccheri e i carboidrati e vedrai che sparisce pure il diabete!“
Beh, non è così semplice.
Nel diabete di tipo 2 è la resistenza all’insulina14 ad essere protagonista: anche con un pancreas funzionante e con una normale produzione dell’ormone, le cellule non la utilizzerebbero.

Una persona sana, smettendo di mangiare carboidrati e zuccheri, oltre a provocare una disfunzione metabolica, metterebbe a serio rischio la salute. Non ci sono effetti positivi a lungo termine della privazione totale di zuccheri e carboidrati: sono necessari per far funzionare i nostri organi, dal cervello ai reni.
Se la stessa prova la facesse una persona diabetica, quindi eliminare totalmente zuccheri e carboidrati, non guarirebbe dalla malattia. Per prima cosa incorrerebbe negli stessi rischi della persona sana; secondariamente metterebbe in ulteriore stress alcuni organi a causa dello scompenso di sostanze nutritive a lento e breve rilascio.

Vorrei inoltre ricordare che un diabetico non smetterà mai di prendere insulina oppure altri tipi di farmaci, perché dal diabete – ad oggi – non si può guarire.

Ma allora, qualcuno pensa agli obesi?

Nei vari contenuti in cui ho parlato del diabete, da un punto di vista prettamente personale, portando la mia esperienza di diabetica di tipo 2 con sindrome da ovaio policistico15 e con glicogenosi16 di tipo 2, ho sempre sottolineato che Ozempic, come insulina, da soli non bastano e bisogna sempre aiutare il proprio corpo con una prevenzione e un mantenimento salutare.

Non esiste nessuna faida tra diabetici e obesi, esistono soltanto medici irresponsabili che preferiscono prescrivere un farmaco, dedicato ai diabetici, agli obesi. Recentemente Novo Nordisk ha commercializzato Wegovy, con la stessa molecola di semaglutide ma in una formulazione adatta solo per i pazienti obesi. Il farmaco ha passato la revisione di EMA e AIFA ed è adesso prescrivibile e utilizzabile da tutte le persone che ne hanno bisogno.

Una sola molecola, due differenti usi.
Queste sono le due facce del semaglutide.

Che l’azienda produttrice si sia ritrovata una fama inaspettata e introiti miliardari, è innegabile. Che ci sia stata una speculazione iniziale sul farmaco, anche questo innegabile. Soprattutto c’è stata una grande superficialità nella prescrizione di un farmaco, considerato multiuso, come scorciatoia per perdere peso.

A chi fa male, Ozempic?

Si sono chiesti in molti a chi può far male Ozempic. Anche per i diabetici esistono delle controindicazioni, delle complicanze derivanti dal farmaco, che possono variare dalle più leggere nausee agli stati di vertigine.

Fa male a chi non ne ha bisogno.
Come i farmaci autoprescritti, come gli integratori presi senza una reale necessità.
Gli effetti collaterali devono essere presi in seria considerazione. Non tutto quello che viene descritto “salvavita”, alla fine della giornata, ti lascia.. vivo!
Saxenda, Ozempic, ma anche aspirina e penicillina, hanno effetti collaterali gravi se utilizzati senza un reale bisogno e senza un consulto medico.

Questione stampa

Tutto questo mappazzone nasce da questo articolo di Wired (https://www.wired.it/article/ozempic-pazienti-che-non-dimagriscono/) a cura di Emily Mullin; nell’articolo si parla di Ozempic e degli scarsi risultati che sono stati raggiunti da pazienti obesi.

L’articolo è del 01 luglio 2024 (versione USA, in Italia riproposto il 15 luglio), le storie raccolte dalla giornalista (già dal 12 giugno) evidenziano che i pazienti lo hanno usato come farmaco anti obesità e non come farmaco per il diabete.

Ho cercato un riscontro con la giornalista, puntualizzando che la disinformazione della stampa aumenta e contribuisce ad associare concetti salutari sbagliati – ma è prassi comune per la stampa cavalcare l’onda delle notizie, senza esserne addentro.
Che la molecola di semaglutide vada bene per un paziente obeso e che questo paziente abbia tutto il diritto e il dovere di curarsi, non viene messo in dubbio; metto in dubbio la valenza del giornalismo nel descrivere solo gli effetti collaterali subiti da un obeso perché Ozempic (farmaco per diabetici) non funziona.

Lamentarmi perché l’aspirina non mi ha guarito un’unghia incarnita non deve diventare il titolo del giorno: serve consapevolezza.
Avrei preferito che la giornalista precisasse che il farmaco è da usarsi solo per i diabetici e che, se prescritto per altre patologie, può avere, a volte, scarsi risultati. Scarsi risultati per i quali non ci interroga: sarà il farmaco giusto? Il mio corpo lo tollera? Il mio organismo risponde bene al principio attivo?

Infine, la risposta della giornalista (che ha un background scientifico-medico) è stata “Ozempic e Wegovy hanno comunque la stessa molecola” – come se bastasse questo a giustificare l’omissione di informazioni.

A me non basta.
E non basterà mai.

Grazie per aver letto.