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YSMR (You Spin Me Round) è la signature newsletter dalla durata di un brano, per raccontare la musica e ciò che le gira intorno.
//.signorina37
digital strategist, retrogamer, programmatrice COBOL, diabetica, cucino e parlo giapponese, ho scritto libri, ho visto cose, frequento gente discutibile
▼ DROP THE NEEDLE
Il video è in bianco e nero.
Chester Bennington scende dal palco, si appoggia alla transenna e comincia a stringere le mani che si allungano verso di lui, una per una, mentre canta.
Quando quel video esce, il 4 dicembre 2017, lui non c’è più da quattro mesi e mezzo.
▸ THE TRACK
Crawling nasce nel 2000 agli NRG Studios di North Hollywood, e nasce già sbagliata nel modo giusto: il produttore Don Gilmore fraintende un verso del demo (fear is powerful) e capisce “fear is how I fall”.
Alla band piace di più l’errore, e l’errore resta inciso per sempre.
Chester la definiva la canzone più letterale che avesse mai scritto: la metanfetamina dell’adolescenza, la pelle che formicola, le ferite che non si chiudono. Quella performance vocale vince il primo Grammy della band nel 2002 e Mike Shinoda dirà che era merito di una cosa sola: quella gola. Aggiungendo un dettaglio che pesa come un macigno, che era difficile perfino per lui, certe sere, e impossibile per chiunque altro.
Per diciassette anni Chester ha urlato quella canzone.
Poi, nel 2017, ha smesso di urlarla.
Nel tour di One More Light (uno dei miei preferiti) la spoglia di tutto: via le chitarre, via i sample, resta un pianoforte e la sua voce, rallentata, quasi sussurrata.
Il pubblico canta il ritornello al posto suo, e lui glielo lascia fare, come se dopo diciassette anni potesse finalmente consegnare quel peso a qualcun altro. La versione registrata sull’album live viene da quell’ultimo tour, quello dei giorni in cui muore Chris Cornell, l’amico fraterno. Riascoltarla oggi significa sentire un uomo che confessa a diecimila persone la cosa che lo sta uccidendo, con la calma di chi la conosce da sempre.
▸ DATA
BPM → 147 (feel dimezzato a 74) · Do#/Reb maggiore
ALBUM → One More Light Live · Warner Bros. · 15 dicembre 2017 · CD/digitale
VOX → riarrangiata da scream a sussurro: solo piano e voce, ritornello ceduto al pubblico
LISTEN @ → 1:04, il primo ritornello, Chester si ferma e diecimila voci cantano al posto suo
FUN FACT → “Fear is how I fall” è un errore: Gilmore fraintese “fear is powerful” e la band tenne la versione sbagliata
▸ CONFESSION ON A DANCEFLOOR
Crawling è una canzone che, nella forma originale, non mi è mai piaciuta.
Pur apprezzando il testo, non ho mai avuto un reale motivo per farla mia, non c’erano dolori dell’anima – non li conoscevo ancora.
Non mi piacciono, di solito, le cose che piacciono a tutti; quando sono mainstream e tutti vanno nella stessa direzione, io sono il bastian contrario e mi volto dall’altra parte. Ho bisogno di capire da sola cosa mi piace, non seguire il flusso delle pecore.
Playlist casuale sul mio iPod Shuffle rosso, cuffiette col filo e il tramonto.
Eccola, suona. E risuona in me come non mai.
Sei anni fa.
Non sono riuscita a piangere, non ci riesco ancora. Non riesco a farlo come dovrei, e lo vorrei davvero.
Oggi risuona, ogni tasto, ogni battito, è una martellata nel cervello e nell’anima; viene voglia di urlare fino a finire la voce, ma non esce nemmeno un sussurro. Resta tutto dentro, in attesa di qualcuno che mi lasci le braccia aperte e mi chieda di togliere i freni.
▸ SIDE B
Hollywood Bowl, 27 ottobre 2017. La prima volta dei Linkin Park su un palco senza Chester. A cantare “Crawling” chiamano Oli Sykes dei Bring Me The Horizon, con Zedd al piano. Sykes non prova a imitare la voce, non ci riuscirebbe nessuno, l’aveva detto Shinoda.
La porta dove può, e dove non arriva lui arriva il Bowl intero, ventimila persone che si prendono in carico il ritornello come il pubblico aveva imparato a fare negli ultimi mesi di Chester.
La canzone sulla solitudine più famosa del nu metal, cantata da tutti insieme.
▸ LA PLAYLIST
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Linkin Park — One More Light (2017) · scritta per un’amica morta di cancro, dedicata live a Chris Cornell, diventata l’elegia di Chester: tre lutti in una canzone sola
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Chris Cornell — Nothing Compares 2 U (live SiriusXM) (2015) · la stessa operazione: prendere un pezzo e spogliarlo finché resta solo il dolore
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Stone Temple Pilots — Out of Time (2013) · Chester al posto di Weiland: due voci ferite che si passano lo stesso microfono, entrambe perdute
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Grey Daze — Sometimes (2020) · Chester ventenne, prima della fama: la voce acerba ricostruita postuma dai suoi vecchi compagni
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Bring Me The Horizon — Drown (2014) · la generazione dopo che ammette lo stesso buco nero, imparato anche da “Crawling”
La playlist di You Spin Me Round è su AlbumWhale ⏯️
▶ NEXT SPIN
Domenica prossima tre bambini: uno torna da scuola coi capelli diventati bianchi dopo un incidente, una non si cambia mai con gli altri per nascondere quello che ha sulla pelle, il terzo si agita in una chiesa. Nessuno dei tre ha una spiegazione, e nemmeno il ritornello: non ha proprio le parole. Solo una voce che scende dove le voci della radio non scendevano.
▲ LIFT THE NEEDLE
One track. One Sunday. One spin.
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